
Il problema della continuità e dell'affidabilità dell'energia elettrica coinvolge sempre più spesso il business delle aziende. La produttività della società moderna è fortemente legata alla disponibilità di energia e spesso l'indisponibilità della stessa corrisponde al fermo lavoro, con gravose conseguenze economiche.
Un aspetto che minaccia l’efficienza e l’integrità dell’ambiente IT è il rischio di black out energetici, dovuti sia all’assenza temporanea di corrente, sia a semplici e sovente meno percettibili cali di tensione elettrica, al quale quotidianamente i Sistemi Informativi sono esposti.
La rete di distribuzione dell'energia elettrica, sebbene questa venga prodotta in maniera pressoché perfetta sotto il profilo della continuità, è infatti soggetta ad una serie di disturbi difficilmente limitabili a monte che, pur non sempre compromettendo la continuità dell’alimentazione, esercitano comunque sollecitazioni violente sui dispositivi collegati.
I black-out “conosciuti”, pur rappresentando solo il 4.7% dei problemi elettrici, sono un problema oggettivo: in media ogni 1.400 ore (2 mesi) un sistema informatico è soggetto ad un grave disturbo elettrico che ne compromette il funzionamento, ed un computer è tipicamente soggetto, nell’arco di un solo mese, ad oltre 120 problemi legati alla cattiva qualità dell'alimentazione elettrica (fonte: studi Bell Labs): molto più di quanto incidano sulla funzionalità di un computer le tematiche legate all’affidabilità ed al ripristino delle tecnologie, a fronte di malfunzionamenti o guasti all’elettronica o alla meccanica dell’IT.
1. Preoccupati soprattutto della qualità. Il gruppo di continuità protegge il tuo sistema ed i tuoi dati; questi sono preziosi!
2. Utilizza la tecnologia adatta. Scegli un gruppo di continuità on Line doppia conversione ( VFI ) per sistemi professionali e zone con alimentazione critica.
Puoi optare per un UPS line-interactive (VI ) o off-line ( VD) per soluzioni economiche, in zone con una buona alimentazione elettrica.
Ricordati: solo un UPS doppia conversione ti garantisce la massima protezione.
3. Nel confrontare UPS di marca diversa, accertati che utilizzino la stessa tecnologia ed abbiano pari potenza nominale ed autonomia.
L'unico dato sulla potenza che abbia significato tecnico è quello espresso in: VA nominali, accompagnato dal valore del fattore di potenza (cos-phi) o dal valore della potenza attiva in Watt.
Tutti gli altri modi di dichiarare la potenza (Volt-Ampere informatici, potenza su carico switching o su carico tipico, potenza computer, ecc.) non danno alcuna indicazione sulla reale capacità dell'UPS di erogare energia.
Infine ricordati che l'autonomia deve essere sempre dichiarata in rapporto al carico
ad es.:UPS da 1000VA
adoperato al100% del carico 1000 VA 10 minuti autonomia
adoperato all’ 80% del carico 800 VA l’autonomia sale a 20 minuti
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